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CARLO LEVI un torinese del Sud

 

Scheda Artistica

  

 

Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga

in

 

CARLO LEVI

un torinese del Sud

  

drammaturgia e regia di

Ulderico Pesce

 

spettacolo coprodotto da Libera Scena Ensemble di Napoli.

 

Musiche della tradizione contadina lucana e canzoni degli anni 30

eseguite da Stefano De Meo

quadri del confino riprodotti da

Franco artese

 

  

 

LO SPETTACOLO

“Carlo Levi un torinese del Sud" racconta la vita e la ricerca artistica di Carlo Levi attraverso tre passioni.
La prima quella tra Levi e Paola Olivetti, la moglie dell’industriale delle macchine da scrivere, che nel 1935 scende in Lucania, a Grassano, dove il fascismo ha confinato il pittore torinese.
Insieme vivono presso la locanda Prisco per venti giorni. Testimone di questo incontro “illegale”
di cui non si parla nel “Cristo si è fermato a Eboli”, i ritratti di Paola dipinta tra i calanchi ed alcune
fotografie. Questa tresca amorosa determinerà il trasferimento di Levi in un paese isolato tra i calanchi:
Aliano.
Seconda passione è quella tra Levi e il barbiere “Frischetto”, custode per undici anni delle tele dipinte
durante il periodo del Confino dal maestro torinese. Il barbiere, che nel “Cristo” viene definito
“il futuro segretario”, conserverà nella sua bottega e fino al 1945 buona parte delle tele dipinte da
Levi dal 5 agosto 1935 fino al 5 maggio del 1936.
Ultima passione è quella tra Levi e Linuccia, figlia del poeta Umberto Saba, conosciuta a Firenze, a
casa di Annamaria Ichino, durante l’occupazione nazista del 1943, dove la giovane si rifugiava con
la famiglia e con altri ebrei antifascisti come Montale, Rossi-Doria, Luzi e lo stesso Levi.
A Firenze, scrivendo il “Cristo” scoppierà la passione tra lo scrittore torinese e Linuccia.

 

 

 

 

di CARLO LEVI un torinese del Sud

hanno scritto

 

“Pesce elabora un viscerale amore per la Lucania e lo rende esemplare.”
Franco Cordelli IL CORRIERE DELLA SERA

“In questo lavoro mostra una virulenta passione per la sua terra”
Adele Cambria L’UNITA’

“Una splendida Maria Letizia Gorga nel ruolo di Paola Olivetti”
Tiberia De Matteis IL TEMPO

“Il teatro di Ulderico Pesce sa toccare naturalmente i vertici delle emozioni”
Annalisa Venditti ITALIA SERA

“Uno spettacolo che racconta le passioni di Carlo Levi grazie ai bravissimi Pesce e Gorga”
Tonino Bucci LIBERAZIONE

“La capacità e la voglia di raccontare come in un teatro di piazza vicino alla gente e alla sua memoria”
Laura Novelli IL GIORNALE

 

 

Scheda Tecnica

Regia: Ulderico Pesce
Interpreti: Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga
Durata: 70 minuti

Impianti:
Luci: 10 proiettori da 1000 w; 3 sagomatori da 1000 w;
Fonica: 2 casse di amplificazione 400 w.l’una; 1 lettore cd;
Per gli spazi grandi o all’aperto 2 microfoni senza fili ad archetto.

Spazio Scenico: palcoscenico o spazi alternativi
nel caso di un teatro tradizionale si richiede la scaletta di collegamento tra palcoscenico e platea, possibilmente centrale.
Nel caso di una sala normale si chiede di organizzare le sedie del pubblico in senso circolare

 

 

{morfeo 10}

Sedi e Social

SEDE LEGALE

Corso Garibaldi, 103
85040 Rivello (PZ)

SEDE OPERATIVA

Centro Banxhurna
85030 San Paolo Albanese (PZ)

SOCIAL

Contatti

Direzione Artistica
Ulderico Pesce: +39.331.42.16.529
 
Direzione Organizzativa e Amministrativa
Nicoletta Pangaro: +39.345.35.58.969
 
Comunicazione
Nicola Ferrari: +39.320.94.35.130

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