Ulderico Pesce, definito dalla critica italiana: "l'esponente di spicco della nuova generazione dei narratori teatrali italiani", è nato in Lucania.
Allievo dell’Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatoli Vassilev, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia, Franco Branciaroli e altri.
Ha partecipato a vari progetti internazionali (Ciascuno a suo modo di Pirandello per la regia di Vassilev, con il Teatro di Roma, l’Accademia teatrale di Mosca e l’Università La Sapienza di Roma;
Capitan Ulisse di Savinio per la regia di Erik Baranowski, con le Università di Berlino e di Parma).
Ha messo in scena Diario Ottuso di Amelia Rosselli, (andato in onda a Blob Fuori orario, Rai 3), Novecento di Alessandro Baricco e Levi Carlo Graziadio, scritto con Giovanni Russo.
Successivamente ha scritto e diretto Contadini del Sud, tratto dall’opera di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli, con il quale ha partecipato a festivals in Australia, Argentina, Brasile, Uruguay, Cile, Colombia, Venezuela, Francia e Svizzera.
Questo spettacolo, andato in onda su Rai Sat album, è stato definito da Franco Cordelli, sul Corriere della Sera: "Lo spettacolo più sorprendente della stagione teatrale".
Successivamente Pesce ha scritto e diretto L’innaffiatore del cervello dell’anarchico Passannante, con il quale ha partecipato al Festival Internazionale di Teatro di Santarcangelo di Romagna e a festivals in Cile, Argentina e Perù.
Ha messo in scena inoltre Storie di Scorie: il pericolo nucleare in Italia; Fiato sul collo: i 21 giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi; Medea: diario di una clandestina; Il triangolo degli schiavi: il lavoro dei clandestini in Italia, Il canto di Antigone; Asso di monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia; Il grido delle pietre: la vita di Domenico Lentini; La sposa di Scanderberg: la diaspora arebereshe; Evviva Maria: i moti di Reggio Calabria e l'assassinio di 5 anarchici; Il pane loro; A come ...amianto; Dedicato alla mia terra: dedicato ad Elena Santa.
DI ULDERICO PESCE HANNO SCRITTO:
La Repubblica, Rodolfo di Gianmarco:
Ulderico Pesce, un attore come ce ne sono pochi, un artista "impossibile" che sarebbe piaciuto a Italo Calvino, un raccontatore tenace che avrebbe colpito Natalia Ginzburg, un conferenziere poetico che avrebbe incuriosito Pasolini.
l’Unità, Rossella Battisti:
Un narratore di un’Italia dimenticata. Del fare teatro passando per l’archivio, la memoria e poi agitando il tutto per un perfetto cocktail da scena. Teatro con senso e con anima che non finisce con la sigla the end, ma continua a lavorarti dentro e, magari, si aspetta che possa agire nella realtà.
Corriere della Sera, Franco Cordelli:
Pesce recita come se fosse seduto a un tavolo con ciascun spettatore, mi racconta una storia, è la storia di un altro, ma potrebbe essere la sua. Pronuncia una lunga frase e fa una pausa, con calma come se il tempo fosse illimitato, come se fossimo a Matera e non fossimo incalzati da nessuna delle nostre pseudo-brame di vita.
Left, Marcantonio Lucidi:
Pesce, attore di sicura forza teatrale, è uno di quegli showman di cui l’Italia ha il segreto, i mattatori di estrazione locale ma di valore nazionale.
Diario, Attilio Scalpellini:
Dolce e dolente è la matrice del teatro estroverso e popolare di Ulderico.
Il Tempo, Tiberia De Matteis:
Il teatro di Pesce cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica su importanti argomenti con la sua indubbia ed etica arte scenica.
L'Unità, Adele Cambria:
Ulderico mi fa venire in mente Ignazio Buttitta, l'ultimo dei grandi cantastorie del Sud.
Del Teatro, Andrea Purcheddu:
Il teatro di Pesce, così umano e commovente. E' tra i pochi, con Celestini, a dare un senso concreto e pratico al suo lavoro d'attore.
Nuova Ecologia, Marco Fratoddi:
Ulderico tra i fenomeni del nuovo teatro italiano.
L'Unità, Claudio Fava:
Piace perchè racconta, affabula, ricorda, stupisce e insegna.
L'Espresso, Alessandro De Feo:
Ogni suo spettacolo si trasforma in una battaglia ideale.
Il sole 24 ore, Elisabetta Dente:
Tutto vero come le lacrime di Pesce davanti all’ultima vittima di cromo e arsenico: un gruccione.
Europa, Alessandra Bernocco:
Percorso artistico di Pesce fa un bel passo ulteriore in una storia che ci vede perdenti e incapaci di dare un nome ai morti.
La nuova del Sud, Gianluca Boezio:
quel teatro di Pesce che aiuta a riflettere.
L’unità, Francesca De Santis:
Una conferma dell’artista lucano ormai apprezzato in tutta Italia.
L’Unità, Sergio Staino:
Ulderico Pesce con la storia degli operai Fiat commuove la piazza.
Avvenimenti, M. Lucidi:
Ulderico Pesce è uno di quegli showman di cui l’Italia ha il segreto.
L’Informazione di Modena, Veronica Negrelli:
Se a salire sul palco è un attore come Ulderico la riuscita è assicurata.