Levi Carlo Graziadio

Scheda Artistica

di Pesce - Russo
con Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga.
Tele di scena dipinte da Franco Artese

Lo spettacolo è coprodotto da Libera Scena Ensemble di Napoli.

"Levi Carlo Graziadio,15 luglio 1935" è stato realizzato durante la stagione teatrale 2001/2002 grazie ad un progetto messo a punto dall'Associazione Basilicata Spettacolo e dal Parco Letterario Carlo Levi dal titolo "Oltre Eboli".
Dopo aver raccolto testimonianze dirette nei luoghi del Confino di Levi in Lucania: Grassano e Aliano. Dopo aver parlato con le persone che hanno conosciuto Levi e con parenti dei personaggi di cui il pittore torinese parla nel suo "Cristo si è fermato a Eboli", e dopo aver rintracciato un repertorio etno-musicale connotativo del territorio, Ulderico Pesce e Giovanni Russo hanno elaborato un testo e la sua messa in scena. “Umili sono i colori di questa terra e proprio in questa umiltà è la sua bellezza”. Una tela bianca in mezzo ai calanchi, nelle terre del Confino lucano, tra arte e passioni, tra storia e tradizioni popolari.
“A Grassano, in quella piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto”, finita la guerra nel 1946, Carlo Levi torna a prendere quei quadri che Frischetto ha conservato nella sua barberia. Ed è proprio qui, il barbiere flautista (Ulderico Pesce) che come un “guitto”, allegro, ironico, poi mesto e riflessivo, racconta le vicende dell’intellettuale torinese: i suoi amori, il soggiorno lucano, il Piemonte, la Firenze del dopo guerra e le sue battaglie politiche per il Sud, nella ricostruzione teatrale di Giovanni Russo e Ulderico Pesce.
Sullo sfondo le dieci tele più importanti del periodo del Confino (riprodotte a dimensione reale dal pittore Franco Artese), che segnerà una svolta nel suo percorso artistico, ma anche nella sua vita, nelle sue passioni: da Paola Olivetti (Maria Letizia Gorga), ad Anna Maria Ichino (Loredana Scaramella), a Linuccia Saba (Eva Immediato).
La prima, moglie dell’industriale torinese, l’amante di Levi, donna trasgressiva, si farà dipingere nuda suscitando scandalo a Grassano.
E’ qui che, violando le leggi fasciste, trascorrerà venti giorni con lui nella locanda Prisco. Questa tresca amorosa determinerà il trasferimento di Levi ad Aliano.
Con la Olivetti scapperà a Parigi nel 1937 e da lei avrà la figlia Annetta.
La seconda donna, la Ichino, è l’antifascista fiorentina che darà ospitalità a Levi, Saba e altri per alcuni mesi del 1944 e batterà a macchina sotto dettatura il romanzo “Cristo si è fermato a Eboli”.
La terza donna, Linuccia Saba, figlia del poeta Umberto, conosciuta a casa della stessa Ichino, sarà l’ultima passione amorosa di Levi, rimarrà al suo fianco per tutta la vita.
Amore inevitabilmente segnato da quella Santarcangiolese emblema del potere misterioso e diabolico delle donne del Sud.
Lo spettacolo si avvale di antiche "nenie" della tradizione contadina lucana e di alcune canzoni in lingua che il fascismo aveva censurato. Come elementi scenici sono stati riprodotti dodici quadri rappresentativi del periodo del confino.

Scheda Tecnica

Regia: Ulderico Pesce
Interpreti: Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga
Durata: 70 minuti

Impianti:
Luci: 10 proiettori da 1000 w; 3 sagomatori da 1000 w;
Fonica: 2 casse di amplificazione 400 w.l’una; 1 lettore cd;
Per gli spazi grandi o all’aperto 2 microfoni senza fili ad archetto.

Spazio Scenico: palcoscenico o spazi alternativi
nel caso di un teatro tradizionale si richiede la scaletta di collegamento tra palcoscenico e platea, possibilmente centrale.
Nel caso di una sala normale si chiede di organizzare le sedie del pubblico in senso circolare

ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE
PigrecoDelta - Chiara Pazzini e Clotilde Recchia
Tel. +39 06 274599 / +39 06 95003818
Cell. +39 338 3833791 / +39 347 1218353
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