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MANIFESTAZIONE NO PONTE 19/12/2009 (Villa San Giovanni)

Sabato 19 Dicembre 2009 00:00 Staff

Francesco NISTICO' è morto davanti a me, con il mio giubbino sul petto. Non si può morire così, per un semplice calo di pressione. Eravamo circondati da poliziotti, elicotteri sulle nostre teste, guardia di finanza sulle parche, ma non c'era un'ambulanza. VERGOGNA. Vogliono costruire il Ponte sullo Stretto spendendo 5 miliardi di euro in un territorio dove manca un pronto soccorso, e dove un'ambulanza per intervenire ha bisogno di 45 minuti. Ambulanza che doveva essere presente durante la Manifestazione. Nisticò, steso sul palco, da dove avevo appena finito di raccontare le battaglie dei braccianti meridionali nel dopoguerra, sembrava il "Cristo del Mantegna". suscitava disperazione e pietà e se ne stava lì a morire senza Stato, senza Leggi, senza regole.

 

 

Commenti  

 
0 #1 Administrator 2010-01-15 09:57
ciao Ulderico anch'io ero alla manifestazione.. ho ascoltato attentamente le tue parole e quelle subito dopo dell'amico Nisticò di Badolato. sono davvero indignata per quello che è successo!!! non ci sono parole per descrivere la vergogna dello stato delle cose in calabria... siamo dimenticati da tutti , non siamo degni neanche delle cure mediche di pronto soccorso... ma con quale coraggio i politici si fanno vedere per chiedere i voti di noi vermi di terra? con quale faccia ci chiedono di sorridere ? con quale ipocrisia vengono e ci stringono le mani? quando ci vengono negati tutti i giorni diritti civili come quello di essere curati.... dov'era l'ambulanza? dov'era la protezione civile? dov'era lo stato? onore solo all corpo di polizia che ha saputo mantenere saldi i nervi per quel gruppo di ragazzi che insorreggevano.... per rabbia e per indignazione.... per il resto credo che l'assenza di enti e istituzioni di sistemi di protezione civile di dica molto più di questo mio breve intervento.

Commento di Simona domenica 20 dicembre 2009 13.01
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La passione di Nisticò, le sue parole accese di speranza e poi vedero accasciare. E' stato tremendo. A che serve costruire una grande opera come quella del ponte inutile? le priorità sono altre. In questi posti si muore per un ritardo, per un' ambulanza senza autisti, per la bombola d'ossigeno senza maschera. E non si capisce chi ha la colpa. La tue parole, Ulderico, che avevano smosso la piazza con il loro coraggio, dimenticate troppo in fretta per la rabbia della morte.
La piazza attonita. Che si indigna. Mantre spesso, al contrario, l'indifferenza scioglie tutto. I problemi restano alle vittime e un ponte si "sopporta", 'ndrangheta su altra 'ndrangheta.

Commento di claudia domenica 20 dicembre 2009 11.30

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c'ero anche io oggi. Non Conoscevo Nisticò, mi sono allontanata dal bar dove stavo mangiando quando l'ho ascoltato perchè ho voluto vedere in faccia e applaudire quelle parole fortissimi. Non avrebbero dovuto essere il suo testamento.
Mantenere le lotte- come ha ricordato lui oggi- NON VIOLENTE E DI CONTENUTI è quello che lui ha fatto fino all'ultimo.

Commento di ester sabato 19 dicembre 2009 23.23

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è vergognoso che accada questo! decine di persone a soccorrere un labbro lesionato e nessuno a salvare gli eroi del nostro tempo.Grazie a chi dedica la propria vita ai più alti ideali.

Commento di Rossella sabato 19 dicembre 2009 20.18
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