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L'Italia dell'Amianto

Scheda artistica

di e con Ulderico Pesce

-Vorrei essere amianto per attrarre la tua attenzione.
-L’amianto entra nei polmoni tu mi sei entrata nel cuore.

A come…amianto è la storia d’amore tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d’inchiesta, pertanto gira l’Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull’amianto; Maria, invece, vuole diventare cantante e frequenta il conservatorio.

Nico ama Maria ma la trascura perchè è molto preso dal lavoro che lo porta in varie città italiane dove l’amianto ha seminato morte. I dati parlano di 3.700 deceduti in quindici anni, e si prevedono 30.000 morti entro il 2030.

E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la ETERNIT, fabbricava per l’appunto l’eternit, dal latino aeternitas, eternità, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un’alta lavorabilità ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pieni gli acquedotti italiani.
I due approfondiscono la storia d'amore in giro per l'Italia a Monfalcone (GO), dove si fabbricano navi coibendate con l’amianto; a Balangero (TO), dove c’è la più grande cava di amianto di tutta Europa; a Biancavilla (CT), una cittadina di 23mila abitanti, circondata da rocce ricche di amianto e infine si recano a Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l’amianto sin dagli inizi del Novecento.

Ed è proprio a Sesto San Giovanni che Nico vive con il padre Giambattista, operaio alla Breda Fucine, reparto saldatura, dove i lavoratori sono stati esposti all’amianto fino al 1992, anno in cui lo Stato italiano, con un apposita legge, ne ha vietato l’utilizzazione e l’estrazione.
Le Istituzioni italiane, con il caso amianto, fanno parlare del “paese della vergogna” perché, mettendo al bando l’amianto solo nel 1992, hanno nascosto per circa un secolo quanto altri sapevano già dal 1898: “l’amianto è altamente cancerogeno.”
Ma il problema amianto non è finito nel 1992 perché esistono intere aree da bonificare, un’infinità di prodotti ancora in uso costruiti con l’amianto e soprattutto in molti Stati, come il Canada, ancora è consentito produrre derivati dall’amianto che vengono esportati in Africa, Asia e America Latina.

E’ tale l’amore che Maria ha per lui che, nel tentativo di avvicinarlo di più, comincia a girare anche lei alla ricerca di materiale sull’amianto.
E così la ritroviamo a Milano, a casa di Mantovani, il siparista della Scala che ha un cancro ai polmoni provocatogli proprio dal sipario taglia fuoco, costruito in amianto, che divideva la platea dal palcoscenico.
Grazie all’aiuto che Maria dà a Nico il rapporto si arricchisce e diventa più solido, e quando poi il padre di Nico scoprirà di avere anche lui un cancro per aver inalato fibre di amianto in Breda, il loro amore diventa forte come una roccia.
Saranno proprio queste ricerche a portare la coppia...

 

 

Scheda Tecnica

Regia: Ulderico Pesce
Interpreti: Ulderico Pesce
Durata: 70 minuti

Impianti:
Luci: 10 proiettori da 1000 w; 3 sagomatori da 1000 w; 
Fonica: 2 casse di amplificazione 400 w l’una; 1 lettore cd;

Spazio Scenico: palcoscenico o spazi alternativi

Sede Legale

Corso Garibaldi, 103
85040 Rivello (PZ)

Sede Operativa

Centro Banxhurna
85030 San Paolo Albanese (PZ)

Contatti

Direzione Artistica
Ulderico Pesce: +39.331.42.16.529
uldericopesce@gmail.com
 
Direzione Organizzativa e Amministrativa
Nicoletta Pangaro: +39.345.35.58.969
nicolettapangaro@gmail.com
 
Comunicazione
Nicola Ferrari: +39.320.94.35.130
nicolaferrari1989@gmail.com

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